Luca Ruini “Oltre il limite: la mia sfida agli ostacoli attraverso il Karate”

Il 06/07/2026 16:44, Luca Ruini ha scritto:

​Mi chiamo Luca Ruini, sono un socio dell’Istituto e desidero condividere la mia storia come karateka per contribuire ad arricchire il sito dell’Istituto Shotokan Italia, un percorso che ho avuto il piacere di condividere anche con il mio maestro, Daniele Bonacini.

​Il mio cammino nel karate è iniziato intorno al 2004, all’età di 23 anni, presso la palestra di San Ruffino (frazione di Scandiano, RE) insieme a mio fratello gemello Paolo e ad altri amici, spinto inizialmente dalla curiosità. Sotto la guida del maestro Salvatore Vacondio ho conseguito le prime cinture colorate, appassionandomi fin da subito alla parte che più mi ha colpito del karate: la disciplina. Successivamente, nel 2006, per necessità di avvicinamento a casa, io e mio fratello ci siamo trasferiti a Rubiera (RE) presso l’Hanamori Dojo, sotto la guida del mio attuale maestro Daniele Bonacini.

​Nel 2010, dopo tanto assiduo allenamento, è arrivato il momento di affrontare l’esame di cintura nera 1° dan; io e Paolo ci allenavamo costantemente in palestra e occasionalmente a casa sia a casa tra di noi per raggiungere un obiettivo tanto sognato.

​A luglio di quello stesso anno, però, un evento ha cambiato radicalmente la mia vita personale, lavorativa e sportiva: ho subito un grave incidente motociclistico che mi ha causato la frattura di entrambi i femori, della tibia destra, di radio e ulna sinistri, oltre a un’embolia cerebrale. Sono convinto che proprio la preparazione fisica, la disciplina e la perseveranza che il karate mi aveva già trasmesso siano state fondamentali per permettermi di limitare i danni dell’impatto e, in seguito, per affrontare il lunghissimo e doloroso percorso di recupero tra fisioterapia e svariati interventi chirurgici (più di una decina).

​I medici mi dissero che non avrei mai più potuto praticare karate. Nonostante ciò, mi sono presentato in palestra, ho consegnato le lastre delle mie fratture al maestro Daniele Bonacini e gli ho detto di conservarle, perché volevo provarci a tutti i costi. Ci sono voluti otto anni per ricominciare ad allenarmi in modo assiduo (nel frattempo mio fratello ha conseguito il primo dan e poi si è allontanato dalla disciplina). Tra un intervento chirurgico e l’altro ho continuato a praticare come potevo, superando dolori, utilizzando tutori e protezioni, finché nel 2020 – nonostante le restrizioni del Covid – sono riuscito a ottenere la tanto sudata cintura nera. È stata dura, ma ce l’ho fatta.

​Il viaggio non è affatto finito: attualmente continuo a praticare e mi sto preparando per il secondo dan insieme a un gruppo di atleti, di età compresa tra i 20 e i 60 anni, che stimo profondamente.

​Ci sarebbero tantissime persone da ringraziare, ma in questo spazio desidero citare in modo particolare il maestro Daniele Bonacini, che mi ha supportato, compreso e accompagnato con infinita pazienza, e mio fratello Paolo, che ha condiviso con me la prima parte di questo viaggio. Ma il ringraziamento più grande va al Karate, che mi ha insegnato la Disciplina, la Perseveranza, il Controllo, il Rispetto e la ricerca del miglioramento costante, permettendomi di fare miei i concetti del Dojo Kun anche nei momenti più difficili della mia vita.

​In allegato alla presente invio la fotografia che ritrae me, mio fratello Paolo e il maestro Daniele Bonacini.

Oss

Luca Ruini

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